E così, prova e riprova, alla fine siamo riusciti ad entrare tra le ultime tre della classifica, zona retrocessione piena e, a ben vedere, con poche possibilità di uscita.
A nulla è valso tentare cambi di modulo e di giocatori (oggi 5 dei presenti in campo non erano in rosa ad inizio campionato: i 4 nuovi e Firmani), il risultato resta sempre lo stesso: gioco nullo, Olimpico terra di conquista per chiunque, punti e gol fatti col contagocce, società nell'occhio del ciclone sempre e comunque, qualunque sia l'argomento tutto è buono per far parlare in senso negativo di sè.
Oggi è bastato un onesto e grintoso Catania per avere ragione di una Lazio sbiadita principalmente in chi la guida, presidente in primis, e poi anche in campo. Basta un tiro et voilà, la Lazio si squaglia come un ghiacciolo al sole. Crudeltà (oppure sinistro segno?) del destino: ci fa gol uno dei 100-200 giocatori con cui Lotito ha trattato e poi litigato....
C'è altro da aggiungere? Non crediamo.
Continuiamo a sperare a credere in una difficile salvezza. Certo che se la lucidità di azione di presidente, DS ed allenatore è questa, se non è per quest'anno la serie cadetta sarà per il prossimo...