Roma-Lazio, Mauri: “La scenografia della Nord? Splendida come sempre”

gennaio 11, 2015 by  
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Mauri,Il capitano della Lazio, Stefano Mauri, ha commentato così pareggio per 2-2 ottenuto nel derby con la Roma: “C’è un po’ di amaro in bocca, potevamo vincere la partita – ha dichiarato Mauri nella zona mista dell’Olimpico – in occasione del primo gol di Totti c’era un fallo su Djordjevic non sanzionato, per me un fallo netto, mentre il secondo gol della Roma è arrivato per una nostra distrazione. Ci capita troppo spesso di subire reti ad inizio ripresa, peccato perché abbiamo creato anche nel secondo tempo, c’è stato il mio palo e il tiro alla fine di Klose. Siamo sulla strada giusta, non ho mai temuto di perdere questo derby anche se sul 2-2 abbiamo pensato anche allo sconfitta. Ci teniamo questo punto e guardiamo avanti, il nostro obiettivo rimane il terzo posto. La scenografia della Curva Nord? E’ stata fantastica, come sempre. So che i ragazzi ci hanno lavorato tanto e sono contento che sia piaciuta, soprattutto a noi”.

Le pagelle di Roma-Lazio 2-2

gennaio 11, 2015 by  
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Roma-LazioPAGELLE ROMA-LAZIO 2-2

Marchetti- 6. Spettatore non pagante o poco più nel primo tempo, non può nulla sui gol di Totti. Per il resto delal ripresa ordinaria amministrazione. Ammonito per perdita di tempo, sarà squalificato per la gara col Napoli.

Basta- 6. Nel primo tempo è autore di un’ottima prestazione, nel secondo soffre molto Strootman.

Cana- 5,5. Buon primo tempo, cala nella ripresa. Ha delle responsabilità sull’azione che porta al secondo gol di Totti.

De Vrij- 6,5. Sicuro come al solito, mantiene la concentrazione anche quando i compagni di reparto vanno in bambola. Esce al 76′ per uno scontro di gioco, si spera di recuperarlo per domenica. Dal 76′ Cavanda 6,5. E’ molto concentrato e pur giocando pochi minuti riesce a dare manforte alla manovra biancoceleste, tentando anche un’azione solitaria.

Radu- 6. Coordina bene il gioco nella prima frazione di gara, ma si lascia sfuggire Totti in occasione del primo gol del capitano giallorosso. Dopo l’infortunio di De Vrij (quindi negli ultimi 20′)si sacrifica e gioca come centrale.

Biglia -6. Nel primo tempo gestisce al meglio il gioco della Lazio, ma come la maggior parte dei compagni soffre durante la ripresa.

Parolo- 5,5. Fa rimpiangere un po’ Lulic, anche se nel primo tempo regge. Nel secondo non riesce a contenere Strootman.

Candreva- 6. La prima azione della Lazio parte dai suoi piedi, poi mano a mano la sua incisività cala. E’ al rientro dal 1′ dopo un infortunio e ciò incide sulla sua prestazione.

Mauri-7. E’ suo il bel gol che sblocca la partita ed è uno dei pochi a reggere anche nel secondo tempo, in cui colpisce un palo. Sempre pericoloso.

Felipe Anderson-7. Bellissimo il suo assist per Mauri e molto bello il suo gol, di sinistro da fuori area. Cala nella ripresa e viene sostituito. Dal 65′ Onazi 6. Entra subito in partita e dà il suo contributo.

Djordjevic-5. Non riesce mai a essere pericoloso: prestazione incolore. Dal 65′ Klose-5. Non riesce a dare un contributo significativo al gioco della squadra. Nel finale sbaglia il gol del 3-2.

Pioli-6. La sua Lazio è perfetta nel primo tempo, ma, come è successo spesso, ha un vistoso calo nella ripresa. Buona l’idea di riciclare Radu centrale, ma dovrebbe dare più spazio a Keita.

Roma-Lazio 2-2: Totti risponde a Mauri e Felipe Anderson, derby buttato

gennaio 11, 2015 by  
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Roma-LazioDerby bello a metà quello vissuto dalla Lazio. Grande prestazione per gli uomini di Pioli, praticamente perfetti nel primo tempo chiuso in vantaggio di due reti grazie a Mauri e Felipe Anderson. Il gol di Totti, ad inizio ripresa, ha cambiato il volto alla gara, rimettendo in corsa una Roma praticamente inesistente fino a quel momento. Quando il palo ha negato a Mauri la gioia del possibile 3-1, i giallorossi hanno trovato il pari ancora una volta con Totti, bravo ad approfittare di una distrazione della difesa laziale. Nel finale, Lazio avanti con l’orgoglio: sui piedi di Klose l’occasione per tingere definitivamente di biancoceleste il derby, ma la mano di De Sanctis ha fermato il tedesco, inchiodando sul 2-2 il derby.

TABELLINO ROMA-LAZIO 2-2 (25′ Mauri, 29′ Felipe Anderson, 48′ Totti, 64′ Totti)

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Manolas, Astori, Cholevas; Pjanic, De Rossi, Nainggolan (dal 46′ Strootman); Florenzi (dal 46′ Ljajic), Totti, Iturbe (dall’81′ Destro). All.: Garcia.

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, de Vrij (dal 76′ Cavanda), Cana, Radu; Parolo, Biglia, Mauri; Candreva, Djordjevic (dal 66′ Klose), Felipe Anderson (dal 65′ Onazi). All.: Pioli.

Arbitro: Orsato
Ammoniti: 16′ Felipe Anderson, 31′ Cana, 32′ Iturbe, 32′ Mauri, 51′ Marchetti, 58′ Pjanic, 72′ De Rossi.

 

Roma-Lazio, i convocati biancocelesti

gennaio 10, 2015 by  
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Lazio

Al termine dell’allenamento odierno il tecnico biancoceleste Stefano Pioli ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani (ore 15:00) allo stadio Olimpico contro la Roma.

PORTIERI: Berisha, Marchetti, Strakosha

DIFENSORI: Basta, Cana, Cavanda, de Vrij, Konko, Novaretti, Pereirinha, Radu

CENTROCAMPISTI: Biglia, Cataldi, Ledesma, Onazi, Parolo, Felipe Anderson, Candreva, Mauri

ATTACCANTI: Keita, Djordjevic, Klose

Roma-Lazio, Pioli: “Dobbiamo giocare da squadra. Non firmo per un pareggio”

gennaio 10, 2015 by  
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Empoli FC v SS Lazio - Serie AVigilia di derby per Stefano Pioli, intervenuto in conferenza stampa nel centro sportivo di Formello in vista dell’attesissima stracittadina di domani contro la Roma. “Per battere un avversario di livello con tanti pregi e qualche difetto servirà una gara di cuore - ha dichiarato il tecnico biancoceleste - La gente di Roma vive diversamente il derby, ma dal primo giorno in cui sono arrivato, i tifosi mi hanno fatto capire cosa significa. Dobbiamo giocare da Lazio, noi abbiamo sempre giocato per cercare di puntare a casa il miglior punteggio possibile e così faremo anche domani. Se firmo per un pareggio? No perché la nostra mentalità è un’altra, è quella di voler vincere ogni partita”.

CATTIVERIA AGONISTICA - “E’ una questione di testa ma anche di cuore e generosità. Siamo una squadra aggressiva ma in certe parti del campo dobbiamo avere la giusta lucidità. Bisogna mantenere il nostro temperamento ma allo stesso tempo avere la lucidità giusta per saper leggere certe situazioni di gioco”.

DEBUTTANTI AL DERBY - “L’ambiente ci ha fatto capire cosa vuol dire giocare il derby. Abbiamo preparato bene questa gara e adesso dobbiamo mettere. Vogliamo mettere in campo una prestazione in linea con le nostre qualità, sapendo di affrontare un avversario molto forte”.

CANDREVA - “Sta molto bene, credo sia pronto e disponibile per poter giocare”.

CONFRONTI - “Il mio è un lavoro fatto di confronti e di dialogo. Nella squadra ho vista la giusta tensione che sta salendo come è giusto che sia. Per vincere la partita bisognerà giocare da squadra.

I TIFOSI - “Sono sicuro che i nostri tifosi faranno di tutto per essere al nostro fianco per sostenerci, si faranno sentire e ci sarà un bel colpo d’occhio”.

ATTEGGIAMENTO - In campo dobbiamo essere una squadra e cercare di esserlo nei momenti difficili della partita. Ci sarà da soffrire e da lottare: è soprattutto lì che le squadre che vogliono arrivare in alto si vedono. La Roma non prende gol da quattro partite? Sono un po’ troppe”.

KLOSE E DJORDJEVIC - “Stanno bene entrambi e sono contento di poter scegliere. Sarà importante chi inizierà la partita ma lo sarà allo stesso tempo chi può entrare a gara in corso. Sono convinto che si faranno trovare pronti”.

QUALITA’ - “Per vincere partite così difficili servono prestazioni di qualità assoluta. Bisognerà sbagliare il meno possibile dal punto di vista tecnico, poi è normale che giocando bene è sempre più facile vincere. Entrambe le squadre hanno qualcosa da perdere, ognuno gioca per i propri obiettivi.”.

VIGILIA - “Sono contentissimo di poter vivere questa vigilia così emozionante insieme ai miei giocatori e ai nostri tifosi”

RUDI GARCIA - “Sta facendo un ottimo lavoro, non so se abbia portato qualcosa di nuovo perché credo che in Italia noi siamo evoluti dal punto di vista tattico”.

MAURI - “Credo che Stefano abbia le qualità per giocare anche a centrocampo, sicuramente diverse rispetto a quelle di Lulic. Mauri ha un’intelligenza in campo superiore alla media, anche se non sarà mai un singolo a influenzare tutta la prestazione di squadra”.

Roma-Lazio, Petkovic: “Il primo a sbloccare il risultato avrebbe vinto”

settembre 22, 2013 by  
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Al termine del match contro la Roma, l’allenatore della Lazio Petkovic ha parlato ai microfoni di ‘Sky Sport’”Sono contento della mia squadra, abbiamo controllato nel primo tempo in cui abbiamo avuto più occasioni. Anche nel secondo tempo era importante chi avrebbe segnato per primo: complimenti alla Roma ma noi non abbiamo demeritato. Abbiamo creato più occasioni di loro. Klose è un po’ meno brillante del solito, forse gli manca un gol per sbloccarsi. Un allenatore deve sempre dare fiducia alla società, siamo contenti di questa rosa e speriamo di avere presto tutti a disposizione. Keita? Non dobbiamo bruciare le tappe, deve inserirsi con calma e serve ancora un po’ di tempo. Il suo talento si vedrà anche durante questa stagione”.

fonte: calciomercato.it

Roma-Lazio 2-0: Balzaretti e Ljajic decidono il derby – TABELLINO e FOTO

settembre 22, 2013 by  
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Dopo 926 giorni, la Roma torna a vincere un derby battendo la Lazio 2-0. Stracittadina giocata sul filo del rasoio e decisa nella ripresa quando i giallorossi hanno provato a forzare una Lazio in debito d’ossigeno dopo l’impegno in Europa League. Di Balzaretti e Ljajic (su rigore in pieno recupero) le reti che regalano la vittoria agli uomini di Garcia. Sconfitta che deve far riflettere in casa biancoceleste: la Coppa Italia “alzata in faccia” ai dirimpettai aiuta a digerire meglio la sconfitta nel derby, ma l’assenza di mordente in una sfida così importante non va sottovalutata.

TABELLINO ROMA-LAZIO 2-0 (64′ Balzaretti, 94′ rig.Ljajic)

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Castan, Benatia, Balzaretti; Strootman, De Rossi, Pjanic (dall’86′ Taddei); Florenzi (dal 51′ Ljajic), Totti (dal 92′ Borriello), Gervinho. All.: Garcia.

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Cavanda (dal 71′ Floccari), Ciani (dal 77′ Dias), Cana, Konko; Ledesma; Candreva, Gonzalez, Hernanes (dal 77′ Ederson), Lulic; Klose. All.: Petkovic.

Arbitro: Rocchi
Ammoniti:  35′ De Rossi (R), 41′ Florenzi (R), 46′ Lulic (L), 50′ Maicon (R), 52′ Cavanda (L), 72′ Cana (L), 76′ Strootman (R).
Espulso: 81′ Dias (L).

FOTOGALLERY:

Roma-Lazio, Petkovic: “Per vincere serve una squadra unita”

settembre 21, 2013 by  
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È un Petkovic agguerrito quello che oggi si è presentato alla conferenza stampa pre derby. Riguardo ad una presunta “Roma favorita” risponde: “Io riporto le parole che leggo e sento da voi, tutti gli esperti danno la Roma come favorita assoluta. Questo mi fa piacere, così la mia squadra deve dare di più”. La Lazio, infatti, deve dare il massimo domani. “Ci sono tante aspettative, questa partita si vive tutto l’anno. E’ una gara difficile che può essere decisa da un minimo dettaglio, come anche una palla ferma. Si costruisce tutto dalla testa. Dobbiamo rimanere calmi, prendere questa partita con piacere, come una gara dove si vuole dimostrare qualcosa senza strafare. Dobbiamo metterci in mostra di fronte al pubblico e alla gente che ci guarda. Vogliamo dare una certa immagine a tutta l’Europa. Dobbiamo prendere questa partita in modo un po’ diverso, in palio comunque ci sono tre punti. “Io voglio che la mia squadra produca il proprio gioco, poi dipende anche dall’avversario e se si riesce a prendere in mano la partita. Noi dobbiamo essere pronti in entrambi i sensi, anche a soffrire con qualità”

Sulla situazione della difesa, che ultimamente ha reso poco..
“Abbiamo dimostrato nelle ultime due partite che siamo a buon punto, dobbiamo evitare qualche errore di troppo nella marcatura. Ci vuole comunicazione nei reparti, dobbiamo muoverci come un vero team. Per vincere serve una squadra unita”.

Roma-Lazio, è ancora derby 119 giorni dopo il 26 maggio

settembre 21, 2013 by  
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26 maggio-22 settembre 2013: sono passati centodiciannove giorni dal Derby che ha cambiato per sempre la storia di Roma ma, su entrambe le sponde del Tevere,  il tempo sembra essersi fermato all’ ormai celebre minuto 71, quando fu sufficiente una zampata di Lulic a pochi metri dalla porta sguarnita per stabilire una volta per tutte, se ancora ce ne fosse bisogno, le gerarchie capitoline.

Da allora il popolo biancoceleste vive in uno stato di estasi perenne, con feste  quotidiane per mantenere fresco e vivo il ricordo di quella fantastica giornata di fine maggio. Condizione diametralmente opposta dalle parti di Trigoria dove ormai, sin dal ritiro estivo a Brunico, la contestazione e i malumori la fanno da padroni.

Entrambe le squadre arrivano al derby in discrete condizioni psico-fisiche: la Roma viene da tre vittorie consecutive in campionato ottenute, tuttavia con due neopromosse (Livorno e Hellas Verona) e una squadra in crisi di gioco e di risultati (il Parma), la Lazio invece dopo la sconfitta con la Juve di Conte, ha ottenuto due successi tanto importanti quanto convincenti con il Chievo e con il Legia Varsavia in Europa.

QUI ROMA - La Roma si Garcia si presenta all’ appuntamento più atteso (per loro…) con tutti gli effettivi a disposizione. Davanti a De Sanctis, la linea a 4 di difesa dovrebbe essere composta da Maicon e Balzaretti sugli esterni con i macchinosi Benatia e Castan al centro. Le chiavi del gioco saranno come al solito affidate al bosniaco Pijanic, con De Rossi e Strootman ai suoi lati. L’unico dubbio che affligge Garcia riguarda chi andrà a completare il tridente: con Totti e Florenzi sicuri del posto, l’ultima casella se la giocano Liajic e Gervinho, con il primo favorito.

QUI LAZIO - I dubbi di Petkovic riguardano soprattutto il pacchetto difensivo, privo di elementi fondamentali come Radu e Biava: con Cavanda e Konko che avranno il compito di arginare gli avanti giallorossi e dar manforte alla manovra offensiva, dovrebbero esserci Cana e Ciani, ma il francese è ancora in ballottaggio con Andrè Dias alla ricerca di una nuova chance dopo le non brillantissime prove (eufemismo…) con la Juve in supercoppa e con l’udinese alla prima di campionato. Per il resto solita formazione, con Ledesma a distruggere e costruire gioco sulla mediana, Hernanes e Gonzalez ai suoi lati e Candreva e Lulic a sostegno dell’unica punta Klose, più che mai talismano biancoceleste nel derby: con lui in campo 4 vittorie ed un pareggio.

Roma-Lazio, niente scenografia per il Derby. Diabolik: “Non entrerò allo stadio”

settembre 18, 2013 by  
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Niente scenografia della Curva Nord al derby di domenica prossima: i tifosi biancocelesti non potranno dare spettacolo sugli spalti nell’attesissima prima stracittadina dopo il 26 maggio. Lo ha rivelato Frabrizio ‘Diabolik‘, uno dei personaggi più in vista della curva biancoceleste: “La Questura ci ha negato l’utilizzo di alcuni accessori, quali palloni gonfiati ad elio e tutto ciò che avrebbe raffigurato la Coppa Italia ritenendoli offensivi nei confronti degli avversari – ha dichiarato ai microfoni di ‘Radio Sei’ – se c’è qualcuno che sta inasprendo gli animi per questo derby non sono sicuramente i tifosi. Non si spiega quale pericolosità rappresenti un palloncino, usato anche precedentemente in Curva. La bombola utilizzata per gonfiare non contiene gas infiammabile tale da poter recare danno a qualcuno. Senza la scenografia che volevamo fare, domenica non entrerò allo stadio per rispetto di tutti i tifosi che hanno contribuito economicamente. Il materiale è già stato acquistato ma non c’è più tempo per preparare un’altra scenografia”.

Lazio-Legia Varsavia, Floccari: “Prima del derby pensiamo all’Europa League”

settembre 17, 2013 by  
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Sergio Floccari è categorico: sarebbe un errore iniziare a pensare al derby di domenica prossima nella settimana in cui la Lazio è chiamata al suo esordio stagionale in Europa League contro il Legia Varsavia. In vista del match contro i polacchi, l’attaccante calabrese mette in guardia tutto l’ambiente biancocelesti: vincere giovedì significherebbe proiettarsi nella giusta maniera alla sfida contro la Roma.

IL DERBY - “So che molti tifosi stanno già pensando al derby – ha dichiarato Floccari ai microfoni di ‘Lazio Style Channel’ – ma prima noi vogliamo fare bene giovedì per poi arrivare al massimo alla sfida con la Roma. Bisogna dimenticare le gioie vissute il 26 maggio e usare quella giornata come uno stimolo”.

LEGIA VARSAVIA - “Giovedì sarà una partita tosta, andiamo ad affrontare una squadra che vince lo scudetto da tre anni. Loro verranno a Roma per giocarsela a viso aperto e fare risultato. In Europa cambia la mentalità delle squadre che incontri, la fase difensiva è meno maniacale, si fanno meno calcoli provando a fare risultato fino alla fine”.

PERCORSO EUROPEO - “L’anno scorso la nostra esperienza in Europa League è stata positiva. Ovunque siamo andati abbiamo sempre imposto il nostro gioco e questo è stato bellissimo sia per noi che per i tifosi. Ora vogliamo migliorarci, il girone è difficile, guai ad essere presuntuosi”.

Ma ‘ndò vai? (Se la coccarda nun ce l’hai?)

settembre 17, 2013 by  
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Pett ‘n fuori, su la cresta
Roma e Napoli so in testa
state calmi, nun spingete
che a Settembre è già triplete.

Inter e Juve pari e patta,
er Livorno se riscatta
poi Diamanti che gioiello
co primiera e settebello .

Delio Rossi co Montella
c’hanno 2 sulla pagella
mentre ar poro Di Francesco
metto 3 se ce riesco.

Quanto ar Milan er rigoretto
m’è sembrato proprio netto:
c’era un fallo, manco a dillo
de Peppone a Don Camillo.

Gran sospiro de sollievo
sta Lazietta batte er Chievo
grazie a Lulic che sta in palla
e a Belen co la farfalla

a proposito Cavanda
voglio fatte na domanda:
Caro Pedro quant’è dura
fasse sta capigliatura?

Scusa Ameri scusa Ameri
mo c’è er derby, famo i seri
e siccome nun so sazio
sai che dico? Forza Lazio!

Lazio, Biava: “La vittoria della Coppa Italia ci ha tolto cattiveria. Dobbiamo ripartire dalle certezze”

settembre 13, 2013 by  
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Giuseppe Biava non ‘bluffa’ mai: in campo cerca l’anticipo sull’attaccante di turno, fuori è schietto e sincero. Il difensore biancoceleste, intervenuto ai microfoni di ‘Lazio Style Radio’, ha ammesso che la vittoria in Coppa Italia contro la Roma ha tolto un po’ di fame a tutto l’ambiente. Quel 26 maggio è storia, nessuno la cancellerà: per onorarla però, bisogna ripartire in fretta. Di seguito, l’intervista completa riportata da ‘Lalaziosiamonoi.it’.

Siete passati a giorni in cui mancava mezza squadra per via delle nazionali ad un campo affollatissimo per il loro rientro…

“Si è strano ma ben venga perché è importante avere in rosa molti giocatori che la Lazio dà alle varie nazionali. Siamo orgogliosi dei nostri compagni che girano per tutto il mondo, ora sono rientrati e ci concentriamo per la prossima partita. Gonzalez è sempre l’ultimo a tornare? Forse ‘s’imbosca’ da qualche parte o sbaglia aereo non lo so (ride, ndr)”.

Per domenica c’è tanta voglia di dimenticare la gara contro la Juventus. La difesa è stata messa un po’ in discussione in queste partite. Con che spirito si riparte?

“Siamo consapevoli di aver fatto due partite non all’altezza. Quando prendi 8 gol in due partite forse la colpa va spartita su tutta la squadra. La sosta forse è capitata in un periodo in cui abbiamo potuto guardarci in faccia, analizzare le partite e i vari errori per cercare di non ripeterli più. Domenica ci aspetta una partita difficile contro il Chievo sperando di invertire il trend negativo che abbiamo in casa contro di loro”.

Da dove deve ripartire la Lazio?

“Dalle nostre certezze che abbiamo sempre avuto in passato, dal nostro gioco di squadra e da quei giocatori che lì davanti sanno creare occasioni da gol. Dobbiamo avere fiducia in noi stessi e non buttare tutto. Contro la Juve bene i primi 60′ minuti come contro l’Udinese e da lì vogliamo ripartire”.

Dopo la partita contro la Juve qualche critica nei confronti di Novaretti è arrivata. Da compagno di reparto, come lo hai trovato dal punto di vista mentale e quanta voglia ha il giocatore di riscattarsi?

“Innanzitutto credo sia ingiusto colpire un solo giocatore quando la sconfitta è stata netta. Sappiamo che è un ragazzo che ha esperienza e spalle larghe. Sa che ha la piena fiducia di tutti i compagni. Siamo contenti di come lavora e di come si sia inserito nel gruppo. Deve solo guardare avanti e non pensare a quello che dice la gente”.

Le critiche sono giustamente arrivate ma forse ci si dimentica che, in tre partite, due volte è stata affrontata la squadra più forte d’Italia…

“Sono state due sconfitte brutte. Forse è quello che pesa perché magari si può perdere la Juve ma in un’altra maniera. Però abbiamo incontrato in tre gare due squadre che negli ultimi anni hanno dimostrato un grosso valore. Sapevamo che questo inizio di Campionato non sarebbe stato semplice, visto che dopo il Chievo avremo il Derby oltre che l’Europa League”.

In queste prime due uscite che differenza hai notato tra questa Lazio e quella dell’anno scorso?

“Lo scorso anno con l’arrivo del nuovo Mister volevamo dimostrare qualcosa di più e quindi siamo partiti un po’ più determinati. Forse la vittoria della Coppa Italia ci ha fatto pensare di aver raggiunto un buon livello, togliendoci quella cattiveria che ci vuole in questi momenti per ripartire e guardare al futuro. E’ stato probabilmente un problema di testa”.

Capitolo Europa League: Legia Varsavia, Apollon Limassol e Trabzonspor le avversarie dei biancocelesti. Che girone sarà secondo te?

“Non sarà semplice ma se giochiamo da Lazio credo non ci sarà alcun problema. Non dobbiamo però pensare che sia un girone facile perché in Europa come in Italia tutte le partite sono da giocare e per vincere bisogna sempre soffrire”.

Riavvolgendo un po’ il nastro che stagione è stata quella passata?

“Penso sia stata una stagione ottima. Bene il girone di andata, abbiamo poi avuto un po’ di flessione nel di ritorno ma in quel periodo abbiamo raggiunto la qualificazione in finale di Coppa Italia. La ciliegina sulla torta è arrivata il 26 maggio, il ricordo più bello della mia carriera, vincere il derby in finale. Con il Fenerbache invece gli episodi ci sono girati storti, e l’eliminazione ci ha lasciato l’amaro in bocca, sapendo che eravamo comunque superiori”.

Tolta la Juventus che rimane ancora davanti a tutte, dove collochi la Lazio per questa stagione?

“Noi l’anno scorso siamo arrivati settimi e partiamo da quella posizione. Siamo convinti che potevamo fare meglio. Quest’anno dovremo migliorarci e toccherà a noi dimostrare che il settimo posto non ci compete”.

Qual è invece il tuo obiettivo personale di quest’anno?

“Sempre lo stesso, anche se sono più vecchio, quando vengo chiamato in causa cerco di essere utile e dare l’esempio ai giovani in campo come fuori, poi le partite che giocherò me le sarò meritate anche se saranno poche. Le possibilità con tre competizioni ci sono per tutti. Cerco sempre di dare il mio apporto alla squadra e di dare il mio esempio anche ai più giovani. Per me l’importante è dare una mano al Mister e ai compagni”.

L’anno scorso la Lazio, soprattutto nella prima parte, aveva dimostrato una certa solidità difensiva. Nelle prime partite questa solidità è venuta meno. Che cosa è mancato pensando allo scorso anno?

“Abbiamo dato un po’ per scontata la sfida con la Juve, visto che l’anno scorso l’abbiamo sempre messa in difficoltà, e pensavamo fosse ancora così. Invece dovevamo mettere qualcosa in più che non c’è stato. Da questi errori speriamo che rinasca una Lazio come quella del girone di andata di un anno fa. Quest’anno rispetto all’anno scorso abbiamo lavorato molto di più in ritiro, non avendo i preliminari di Europa League da affrontare. L’anno scorso il preparatore era nuovo e doveva studiarci e conoscerci. Dopo un anno invece sapeva quanto poteva spingere su ognuno di noi”.

Lazio, Lulic: “Ancora non ho capito quello che abbiamo fatto. Petkovic meritava la Coppa Italia”

maggio 28, 2013 by  
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L’uomo del destino viene dalla Bosnia, si chiama Senad Lulic ed ha segnato il gol che ha mandato al tappeto la Roma regalando la Coppa Italia alla Lazio nell’inedito derby in finale. Il centrocampista biancoceleste, intervenuto ai microfoni di ‘Lazio Style Radio’, ha cercato di rivivere la gioia di tutta la gente laziale. “Sapevamo che vincendo questa partita saremmo entrati nella storia – ha dichiarato Lulic – è stata una serata incredibile per me, per la società e per i tifosi. Sono passati due giorni ma non riesco ancora a capire quello che abbiamo fatto”.

IL GOL - “Non vorrei essere ricordato solo io per la vittoria di domenica – spiega il numero 19 biancoceleste –  tutti siamo entrati nella storia. Io ho segnato, qualcuno doveva pur farlo: stavolta è toccato a me ma quest’anno non ho fatto tantissimi gol. I meriti vanno a tutta la squadra, insieme abbiamo fatto una grande partita e siamo entrati nella storia.”.

IL MITO – “Il giorno dopo il derby è stato incredibile, la gente mi fermava per strada, qualcuno mi ha anche baciato i piedi. Sapevo che in Italia erano pazzi per il calcio, ma a Roma in particolare. Ho capito l’importanza del derby il primo giorno che sono arrivato alla Lazio, ma domenica è stata tutta un’altra cosa: ho visto tifosi, massaggiatori e magazzinieri piangere, incredibile”.

PETKOVIC - “Sono molto contento per il mister, si meritava la vittoria della Coppa Italia dopo aver perso due finali in carriera. Pjanic contento per il mio gol? E’ stato un bel gesto da parte sua. Siamo amici e ci vedremo anche domani al raduno della Nazionale e avrò modo di parlargli”.

VIDEO – Coppa Italia, Roma-Lazio 0-1: rivivi tutte le emozioni del derby!

maggio 28, 2013 by  
Filed under TIM Cup, video 2012-2013

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Un derby che ha riscritto per sempre la storia del calcio capitolino, un derby che ha consegnato definitivamente la città nelle mani della Lazio. La maestosa scenografia della Curva Nord, la tensione della gara, il boato al gol di Lulic, l’attesa trepidante, il fischio finale e poi la festa con Stefano Mauri che alza al cielo della città eterna la Coppa Italia conquistata ai danni della Roma. Tutte le emozioni di Roma-Lazio in un video da custodire nei nostri cuori.

Finale TIM Cup, gli highlights di Roma-Lazio 0-1

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