La Curva Nord e il “bello”

febbraio 10, 2014 by  
Filed under foto 2013-2014, la partita, lazialità, Serie A

Commenti disabilitati

Ieri, come di consueto, le due curve hanno esibito le rispettive coreografie, molto diverse fra di loro. La Curva Nord quest’anno ha optato nuovamente per il classico, riproponendo in chiave moderna e Laziale “Afrodite e Adone” di Antonio Canova, massimo esponente della corrente neoclassica. Il Neoclassicismo fu quel movimento culturale europeo di metà 18* che si caratterizzò per il recupero di forme classiche, ideali. Ora, sappiamo che l’arte e lo sport sono due ambiti distinti e separati, e che spesso (forse fin troppo spesso) chi si interessa ad uno tende a disinteressarsi totalmente dell’altro. Tuttavia da appassionata e studiosa dell’arte non ho potuto non apprezzare l’iniziativa della Curva Nord di utilizzare nella coreografia un’immagine così bella di Canova. C’era in essa uno splendore, una perfezione, una simmetria che erano proprie dell’arte greca. E questa bellezza semplice la faceva da padrona ieri nella Curva più bella del mondo, creando un’atmosfera suggestiva, quasi a temporale. Per tutto il tempo in cui “l’opera” è rimasta esposta arte e sport sono diventate un unicum. Quando penso al concetto di bello universale kantiano, non posso non pensare alla coreografia di ieri. È necessario a questo punto spendere due parole sulla coreografia della Roma. Effettivamente, osservando quel “telo” viene da domandarsi cosa possa rappresentare.. Vedo due quadrati, uno rosso e l’altro giallo, e sopra questi due quadrati una forma rettangolare bianca. Che si siano ispirati a una composizione di Mondrian? Verrebbe voglia di chiedere a loro. Ma ho motivo di credere che la risposta sarebbe “Mondrian chi?”

FOTOGALLERY:

Tornano i Tiki Take con una nuova canzone: “Te l’ho alzata in faccia”!

giugno 1, 2013 by  
Filed under downloads audio, lazialità

Commenti disabilitati

Ecco il singolo 2013 dei Tiki Take che tornano per l’occasione straordinaria della vittoria della Lazio in finale di Coppa Italia, proprio contro gli sfigatissimi cugini giallorossi. Una nuova melodia per rendere eterna questa vittoria. Urliamoglielo forte in faccia… SIAMO NOI I PADRONI DI ROMA!

IL VIDEO DEI TIKI TAKE – TE L’HO ALZATA IN FACCIA:

SCARICA I TIKI TAKE – TE L’HO ALZATA IN FACCIA:

Er Menestrello raddoppia con “illimitatamente” per la gioia di ogni laziale

maggio 30, 2013 by  
Filed under downloads audio, lazialità, TIM Cup

Commenti disabilitati

Dopo il grande successo de “la stelletta”, il cantautore laziale “Er Menestrello“, fa il bis con “illimitatamente” una nuova canzone ironica sulla disfatta giallorossa nella finale di Coppa Italia contro la Lazio. Un motivetto melodico in più per sfottere i cugini romanisti per “l’ illimitata” goduria di ogni laziale. Non perdere l’occasione di ascoltare “Er Menestrello” dal vivo in occasione della “Festa della Coppa Italia 2013″ il prossimo 9 giugno a Formello.

SCARICA “ER MENESTRELLO – ILLIMITATAMENTE”:

 

AvantiLazio.com festeggia la Coppa Italia a Formello

maggio 30, 2013 by  
Filed under lazialità

Commenti disabilitati

Dopo il successo dell’evento “Laziali in festa” del 2009, a Formello si replica con la “FESTA DELLA COPPA ITALIA S.S.LAZIO 2013“. L’associazione AvantiLazio.com in collaborazione con il Lazio Club Formello organizzano l’evento cittadino per festeggiare la vittoria della Coppa Italia e commemorare la sconfitta giallorossa. Parteciperanno alcuni rappresentati della Società Sportiva Lazio ed ex calciatori degli anni ’70. La serata si chiuderà sulle note delle canzoni biancocelesti di Er MenestrelloToni Malco e Enrico Lenni.

L’appuntamento è per domenica 9 giugno dalle ore 17 ai giardini comunali di Formello.

LA COMUNICAZIONE DELL’EVENTO DIFFUSA SUL WEB:

TuttoMercatoWeb.comLazialita.itLaLazioSiamoNoi.itCittaCeleste.itLazioNews.euNoiBiancocelestei.comLazioNews24.com

PROGRAMMA E INFORMAZIONI DELLA FESTA A FORMELLO:

Finale Coppa Italia, Roma-Lazio 0-1: Trionfo Lazio, Roma è biancoceleste -TABELLINO e FOTO

maggio 26, 2013 by  
Filed under foto 2012-2013, la partita, TIM Cup

Commenti disabilitati

Un gol di Lulic ad un quarto d’ora dalla fine regala la sesta Coppa Italia alla Lazio e un posto ai gironi di Europa League. Partita non bella ma equilibrata con le due squadre decisamente bloccate nelle iniziative d’attacco. Vince meritatamente la squadra di Petkovic, che sfiderà in agosto la Juventus nella Supercoppa. Alla Roma non resta che recriminare per una stagione da dimenticare.

TABELLINO FINALE COPPA ITALIA ROMA-LAZIO 0-1:

Roma (4-2-3-1): Lobont; Marquinhos, Burdisso, Castan, Balzaretti (31′ st Osvaldo); De Rossi, Bradley; Lamela, Totti, Marquinho (37′ st Dodò); Destro. A disp.: Goicoechea, Romagnoli, Torosidis, Piris, Taddei, Florenzi, Perrotta, Pjanic, Tachtsidis, Lopez. All.: Andreazzoli
Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Biava, Cana, Radu; Ledesma (9′ st Mauri); Candreva, Onazi, Hernanes (38′ st Gonzalez ), Lulic; Klose. A disp.: Bizzarri, Guerrieri, Ciani, Dias, Stankevicius, Crecco, Ederson, Pereirinha, Kozak, Floccari. All.: Petkovic
Arbitro: Orsato
Marcatori: Lulic (L)
Ammoniti: Ledesma (L), Balzaretti (R), Marquinho (R), Hernanes (L), Klose (L), Lulic (L), Totti, (R)“

FOTOGALLERY:

Aspettando il derby: la snervante, maniacale, paranoica attesa.

maggio 26, 2013 by  
Filed under lazialità, TIM Cup

Commenti disabilitati

L’attesa attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi. Cosa può esserci di più grande di una finale per un tifoso? figuriamoci una finale-derby! Inizi a vivere l’attesa quando il tempo non ha più la stessa dimensione, quando è impossibile evitare di pensarci continuamente. Quando le giornate passano ed il pensiero è fisso al momento in cui vivrai quell’evento dal vivo. Quando pensi continuamente a come finirà, e a tutte quelle emozioni che potresti provare. Vivi giorno dopo giorno con quella tensione, quel tremore, i pensieri, i giramenti di testa e lo stomaco sottosopra, tipici di quelle ore che precedono un momento aspettato così a lungo. E’ la snervante, maniacale, paranoica attesa prima dell’instante in cui tutto sta per cominciare, tutto sta per compiersi…

Finale di Coppa Italia: le probabili formazioni di un derby che vale una stagione

maggio 25, 2013 by  
Filed under formello, la partita, TIM Cup

Commenti disabilitati

Ancora poche ore e poi sarà finalmente derby. La Lazio si gioca tutto nella finale di Coppa Italia contro i cugini della Roma. Un grande girone di andata rovinato da un girone di ritorno decisamente inferiore (che non ha consentito neppure la qualificazione in Europa League) e una cavalcata europea impetuosa ma conclusasi in modo inaspettato possono essere in parte rimediati con una vittoria nella gara di domani. E non solo perché la vittoria della Coppa Italia spalanca le porte dell’Europa League, ma anche perché il derby romano è da sempre una partita sentitissima, da vincere assolutamente, tanto più che la Lazio è stata superata dai giallorossi alla fine del campionato, dopo essere stata davanti per tutto il torneo. E la tensione è accresciuta dalle telefonate minatorie che hanno ricevuto alcuni giocatori della Lazio. Si gioca alle 18,00 e Petkovic deve fare  a meno di Dias e Mauri che, non ancora al top, partiranno dalla panchina. Hernanes è recuperato e quindi si torna al 4-1-4-1 caro all’allenatore slavo.

Ecco le probabili formazioni:

Roma (4-2-3-1 ): Lobont; Marquinhos, Burdisso, Castan, Balzaretti; Bradley, De Rossi; Lamela, Totti, Marquinho; Destro. Allenatore: Aurelio Andreazzoli. A disposizione: Goicoechea, Svedkauskas, Torosidis, Romagnoli, Dodò, Piris, Florenzi, Perrotta, Pjanic, Tachtsidis, Taddei, Lopez, Lucca, Osvaldo.

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Biava, Cana, Radu; Ledesma; Candreva, Onazi, Hernanes, Lulic; Klose. Allenatore: Vladimir Petkovic. A disposizione: Bizzarri, Strakosha, Ciani, Pereirinha, Stankevicius, Dias, Gonzalez, Mauri, Ederson, Crecco, Kozak, Floccari.

 

Sale la tensione derby, striscione di minacce a Trigoria: “O coppa o morto”

maggio 24, 2013 by  
Filed under cronaca

Commenti disabilitati

Cresce la tensione per la finale di coppa Italia. Domenica scorsa all’Olimpico i tifosi romanisti avevano intimato la squadra esponendo in curva sud lo striscione: «O vincete o scappate», ma i toni già piuttosto accesi sono diventati ancor più duri e minacciosi oggi a Trigoria, su uno striscione appeso davanti ai cancelli c’era scritto: «O Coppa o morto», Il derby tiene altissimo il livello di allerta, e il passare delle ore non fa che accrescere i motivi di preoccupazione. L’osservatorio sulle manifestazioni sportive, consapevole di una situazione in equilibrio sempre più precario, è pronto a predisporre, congiuntamente alle forze dell’ordine del Gos e a questura e prefettura una rete di sicurezza senza precedenti: oltre ai mille agenti chiamati (da tutta Italia) a garantire la sicurezza, allo stadio saranno in servizio 1.200 steward. Fonte: Repubblica

Derby-story, un batticuore lungo 80 anni

maggio 21, 2013 by  
Filed under la partita, TIM Cup

Commenti disabilitati

Una scazzottata in campo e sugli spalti a Testaccio, 82 anni fa, finita con la carica dei carabinieri a cavallo; sei penalty trasformati da Piedone Manfredini per decidere una sfida ai rigori di Coppa Italia; le rimonte della Lazio e le goleade della Roma; alcune ‘tortè condivise che fanno infuriare i tifosi. Sono alcune delle storie della stracittadina più ‘divisivà, che conosce domenica l’onore della finale di Coppa Italia. Chi soccombe perde tutto.

ZUFFE, RAZZI E BUGIE - Già prima della tragedia Paparelli il derby innesca violenza per una rivalità ancestrale, che sembra nel dna delle tifoserie. Il 24 maggio 1931 a campo Testaccio, con la Roma che insegue la Juve in fuga, la Lazio si porta 2-1 e a fondo campo il gen. Giorgio Vaccaro, influente socio biancazzurro e presidente federale (nonchè potentissimo luogotenente della milizia fascista), lancia lontano una palla per perdere tempo ed è schiaffeggiato dal terzino romanista ‘Scrucchià De Micheli. Il generale non porge l’altra guancia, zuffa gigantesca in campo e sugli spalti sedata solo dalla carica dei Carabinieri a cavallo. Una scena da futuri film western. La gara riprende, la Roma pareggia ma viene falcidiata dalle squalifiche e la rincorsa scudetto finisce lì. Una storia di ordinaria follia, 82 anni fa. Poi altri due eventi drammatici: il razzo lanciato dalla curva sud che uccide il tifoso laziale Vincenzo Paparelli il 28 ottobre 1979, alcuni settori si svuotano, la gara finisce 1-1 in un’atmosfera surreale. Meno tragico ma sempre grave lo stop imposto dalle tifoserie congiunte per la falsa notizia della morte di un tifoso in uno scontro con la polizia il 21 marzo 2004.

COPPA ITALIA: 6 RIGORI MANFREDINI E BLACKOUT LORENZO -
È la 18/a sfida nel trofeo che prima di domenica vede la Roma in vantaggio 9 a 5 con 3 pari e gli ultimi 3 successi di fila. Due gli episodi curiosi: nel 1962 gara unica agli ottavi, 0-0 ai supplementari, poi passa 6-4 ai rigori la Roma con la regola di allora, tira un solo giocatore. Pedro Manfredini è infallibile con 6 centri, Longoni si ferma a 4. Nel settembre 1969, a 4 mesi dalla morte di Taccola, la Roma conduce 1-0 con Peirò dopo che il tecnico laziale Lorenzo si fa espellere per proteste. All’87′ Olimpico al buio per un blackout elettrico (secondo i romanisti è Lorenzo che stacca la luce), gara interrotta e 2-0 a tavolino.

QUANDO LA LAZIO HA SPINTO LA ROMA IN B - A foraggiare l’odio secolare tra le due tifoserie contribuisce il 2-1 per la Lazio il 25 febbraio 1951: una Roma che ha ceduto l’astro Amadei rotola verso l’unica retrocessione. Tre fratelli Sentimenti (III, IV E V) contribuiscono al successo che spinge i giallorossi verso la B nell’acceso derby che si conclude con scazzottate sugli spalti e i fratelli scortati a casa dalla polizia. Alfiere di quella pallida Roma, Tommaso Maestrelli, futuro stratega dello scudetto biancazzurro.

RIMONTE LAZIO E GOLEADE ROMA – La più clamorosa rimonta la compie la Lazio: da 0-3 a 3-3 con tripletta del brasiliano De Maria l’11 marzo 1934 mentre la Roma di Zeman dopo 4 ko di fila recupera da 1-3 a 3-3 con sigillo di Totti il 29 novembre 1998. Ma l’ultimo respiro è spesso della Lazio: 91′ Protti (1-1, 4/5/97), 94′ Gottardi (2-1, 21/1/98), 95′ Castroman (2-2, 29/4/01), 92′ Behrami (3-2, 19/3/08) e infine 93′ Klose (2-1, 16/10/11). Le vittorie con almeno tre gol di scarto sono 11 a 2 per la Roma, ma la goleada si addice più ai giallorossi: 5-0 (1/1/33,tris Tomasi); 4-0 (13/11/60, tris Manfredini); 5-1 (10/3/02 con poker Montella e cucchiaio finale Totti).

PARI SALVEZZA E CORO ALL’UNISONO, ‘BUFFONÌ -Rivalità perenne ma alleanza ‘politicà nel vergognoso 0-0 del 15 maggio 2005: Roma e Lazio agguantano un punto salvezza con una melina gigantesca, le due curve inviperite gridano insieme ‘buffoni buffonì in una delle pagine nere del calcio romano. Ma un sapore analogo hanno gli 0-0 del 28 maggio 1989 e del 18 aprile 1993, episodi che società e squadre si sono sforzate invano di rimuovere dalla memoria.

Fonte: ANSA

Diabolik: “Sarà la coreografia più straordinaria di sempre, chiediamo a tutti i tifosi di contribuire”

maggio 15, 2013 by  
Filed under lazialità, TIM Cup

Commenti disabilitati

Per il prossimo derby nella finale di Coppa Italia del 26 maggio, il direttivo della Curva Nord ha deciso di realizzare una scenografia che coinvolga tutti i settori riservati ai tifosi laziali. A confermarlo ai microfoni di RadioSei è Fabrizio Piscitelli alias “Diabolik”, uno dei leader storici della Curva Nord. ”Potrete immaginare lo sforzo visto che la coreografia riguarderà circa 30mila persone. Però, per fare questo, dobbiamo contare sullo sforzo di tutti i nostri sostenitori. Basterà che ogni tifoso ci aiuti, il giorno della partita, con un contributo di 1€ negli appositi bussolotti. Per il momento abbiamo un budget di 7000€. Abbiamo calcolato che, se tutti faranno quest’offerta, recupereremo l’investimento per quello che stiamo preparando. Questa per noi è una partita irripetibile, che entrerà nella storia. Quando la gente lo capirà, allora forse ci sarà la corsa al biglietto. Nel frattempo c’è già chi la partita la vive. Questa per noi è una partita irripetibile, che entrerà nella storia”. Poi torna sull’iniziativa di indossare tutti una maglia celeste: “Ne parleremo meglio nei prossimi giorni, ma una cosa è certa: il mondo ci guarderà. Vogliamo contare sulla bontà del tifoso della Lazio e sulla volontà di fare bella figura”.

Pallone di latta 2012, Kozak e Zarate candidati al premio di ‘brocco’ dell’anno

dicembre 21, 2012 by  
Filed under lazialità

Commenti disabilitati

Ci sono anche Mauro Zarate e Libor Kozak tre i candidati al ‘Pallone di Latta’, riconoscimento istituito dal sito di ‘Repubblica’ che chiede ai suoi utenti di votare il peggior giocatore del 2012. I due attaccanti biancocelsti sono in buona compagnia: presenti giocatori del calibro di Pato, Forlan, Lucio e Bendtner. Tra i romanisti, ci sono José Angel, Bojan e Kjaer, i maggiori esponenti di quella rivoluzione giallorossa guidata senza successo da Luis Enrique.

CANDIDATI PALLONE DI LATTA 2012

Pato, Romero, Elia, Kjaer, Frey, Kozak, Obodo, Estigarribia, E. Vargas, Obi, J.Vargas, Aronica, Alvarez, Acerbi, Merkel, Coutinho, Dodo’, Bogdani, Maicosuel, José Angel, Bendtner, Zé Eduardo, Meggiorini, Krasic, Bojan, Fideleff, Alfaro, Forlan, Pabon, Silvestre, Lucio, Zarate.

 

 

 

 

Ranking IFFHS, la Lazio continua a salire: guardate in quale posizione è arrivata

dicembre 3, 2012 by  
Filed under lazialità

Commenti disabilitati

Continua la lenta risalita della Lazio nell’elite del calcio europeo e mondiale. Da due anni a questa parte, la formazione biancoceleste è una realtà, sia in campionato che a livello internazionale. I buoni piazzamenti in Italia e le due qualificazioni consecutive in Europa League hanno contribuito ad aumentare l’appeal della prima squadra della capitale. Nella classifica annuale stilata dall’IFFHS (International Federation of Football History) sul Club World Ranking, ovvero la graduatoria della squadre più forti del mondo in base ai risultati ottenuti tra il 1 dicembre 2011 e il 30 novembre 2012, la Lazio si attesta al posto numero 33 a pari merito con il Paris Saint-Germain dello sceicco spendaccione e ad una sola posizione da Manchester United e Manchester City. Primo ancora il Barcellona, davanti ad Atletico Madrid, Boca Juniors, Chelsea e Bayern Monaco. Tra le italiane, miglior piazzamento per il Napoli, 11esimo, sopra alla Juventus (13esima) e al Milan, fermo al 25esimo posto. Posizione di ‘riguardo’ per la Roma che occupa il posto numero 160 insieme all’AIK Solna, l’Ajaccio e l’Al-Jazeera Abu Dhabi.

Tornano i Tiki Take – A Trigoria ‘n c’hai n’amico

novembre 16, 2012 by  
Filed under downloads audio

Commenti disabilitati

Dopo il boom di “Rap riommanistico” tornano i tiki take con il nuovo pezzo dedicato ovviamente al fantastico derby vinto qualche giorno fa. La Canzone è Musica dei Fly Project, il pezzo iniziale è invece tratto dalla trasmissione di Mario Corsi (noto speaker romanista) Te La Do Io Tokyo. Buon divertimento!

Lazio-Roma 3-2: Menestrello – N’do te infili!

novembre 12, 2012 by  
Filed under downloads audio, lazialità

Commenti disabilitati

Il terzo derby di fila vinto è stata l’occasione giusta per far scatenare ancora una volta Er Menestrello, storica voce laziale che non perde mai occasione per prendere di mira gli odiati ‘cugini’ giallorossi. Per il 3-2 inflitto dagli uomini di Petkovic alla Roma di Zeman, ha preparato una nuova canzone: “N’do te infili” è l’ultima creazione del Menestrello, piena di ironia e lazialità. Sentitela, il divertimento è assicurato!

 

Lazio-Roma 3-2: Menestrello – N’do te infili!

 

Pioggia, fango, il buio e poi la luce: Lazio, un derby da leggenda

novembre 12, 2012 by  
Filed under lazialità

Commenti disabilitati

Lo ha detto ai microfoni di Sky, Lotito ribadisce che le sue priorità sono sportive. Sportività, correttezza, tutti valori perduti nel calcio odierno che lasciano un sapore amarognolo di malinconia sulla bocca di chiunque le pronunci. Petkovic è la parafrasi perfetta per questa filosofia: trasmettere concentrazione ai suoi uomini per lui non è un problema, abbiamo imparato a conoscerlo e la sua calma è esemplare quando si parla ti tenere l’attenzione alta.

Non ha mai chiesto l’impossibile ai suoi giocatori, non ha mai osteggiato nessuno e questo rapporto di rispetto è pienamente condiviso dai suoi giocatori che non accennano il minimo dissenso. E’ una filosofia alternativa, la Lazio non cerca rabbiosamente di scalare la classifica, d’arraffare punti. Sembra un’armonia pesata appositamente per questa squadra e per gli uomini che la compongono. Fare sport è il valore primo della polisportiva Lazio, valori che altre società non riescono ad integrare nei propri organici. Sappiamo che sbagliare sia umano e sappiamo che la Lazio, vuoi per torti arbitrali, vuoi per problemi d’affaticamento muscolare che sembrano non lasciar stare molti elementi importanti come Lulic, non ha espresso il massimo del suo potenziale. Petkovic non ha mai chiesto l’impossibile ai suoi ragazzi, solo di vincere il derby. E quei ragazzi sono scesi in un campo infangato, impraticabile e nonostante avessero preso un goal a freddo al minuto cinque hanno saputo tenere duro; sì, hanno stretto i denti, hanno preso il fango e hanno attaccato quella difesa mai vista così chiusa da quando Zeman allena la Roma. Ci hanno creduto. Burdisso sa perfettamente che quel campo è qualcosa di impraticabile e picchia duro, tanto da dichiarare nel dopo partita: ‘’ era impraticabile’’ dirà, ma non ha importanza. Nonostante la pioggia e il campo divenuto una pista di ghiaccio, in una mirabolante lotta a suon di botte e scivoloni, la Lazio sa perfettamente che l’unica possibilità di sfondare la difesa è quella di sfruttare i calci piazzati. E ci prova una volta, due volte e poi Candreva. Candreva. Candreva. Un tiro pazzesco da punizione sui trenta metri: difficile da prendere, il pallone bagnato non consente di bloccare la palla che si proietta in rete.

Se Roma fosse un monte e la Lazio la sua vetta, Candreva ha scalato il monte e ha definitivamente messo il suo stendardo in cima: ci ha conquistati. In una partita messa decisamente male, difficile, per fortuna che c’è lui. Abbiamo imparato a conoscerlo e sappiamo che dalla distanza è devastante, con disarmante continuità. E’ la Lazio delle realizzazioni fuori area e lui è la sua punta di diamante.

Ma è anche la Lazio che non si accontenta di una pareggio e non ha intenzione di regalare punti: continua a spingere e il gioco è pericoloso, le due squadre si assestano su ritmi veloci, la Roma risponde, la palla fatica a girare per via del campo e i giocatori sgomitano per il possesso. Allo stadio in curva si fa fatica a vedere dall’altra parte del campo, ma nessuna delle due squadre molla e i giocatori nuotano letteralmente in campo. E’ difficile non pensare ad una battaglia, quelle antiche nel colosseo, ai gladiatori, in quella giornata così buia e fisica i giocatori stanno combattendo in un’arena. Il tempo si dilata inevitabilmente e la gente guarda gli orologi, quanto manca? “Due minuti al recupero’’. E poi Klose, Klose, Klose Gol. Hernanes col suo assist ghiotto per il panzer consente di farlo entrare definitivamente negli incubi della curva sud. E non è un caso se l’emblema della Lazio, l’uomo che più di tutti incarna lo spirito agonistico della squadra, vada in gol in modo così sobrio. Il rallenty evidenzia un’espressione di cinismo unica, da far rabbrividire. La decisione di un uomo che davanti alla porta non sbaglia mai. Da guardare e riguardare.

Nel calcio vale la regola che il risultato non può mai essere ritenuto in sicurezza, il risultato si porta a casa alla fine del recupero nel secondo tempo. E non c’è modo di assicurarsi una partita se non quello di fare più gol possibili e l’intenzione appare subito chiara: il gioco è fluido, propositivo e la Roma appare decisamente schiacciata. La Lazio immediatamente dopo il gol di Klose prende in mano le redini del gioco, completamente. E’ il tempo che la Lazio allevi la sofferenza dei suoi tifosi e, dopo soli quattro minuti dal gol del tedesco, arriva quello di Mauri.

In diretta televisiva Caressa definisce la difesa della Roma inguardabile e non gli si può dare torto.  La curva nord si ferma in una dilatazione temporale dove tutto sembra andare a rallentatore, le voci, i colori, tutti si unisce, tutto diventa bianco e azzurro; e quando i laziali realizzano che per la terza volta consecutiva vincono il derby, è già diventato leggenda.

Pagina successiva »