Sale la tensione derby, striscione di minacce a Trigoria: “O coppa o morto”
maggio 24, 2013 by avantilazio
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Cresce la tensione per la finale di coppa Italia. Domenica scorsa all’Olimpico i tifosi romanisti avevano intimato la squadra esponendo in curva sud lo striscione: «O vincete o scappate», ma i toni già piuttosto accesi sono diventati ancor più duri e minacciosi oggi a Trigoria, su uno striscione appeso davanti ai cancelli c’era scritto: «O Coppa o morto», Il derby tiene altissimo il livello di allerta, e il passare delle ore non fa che accrescere i motivi di preoccupazione. L’osservatorio sulle manifestazioni sportive, consapevole di una situazione in equilibrio sempre più precario, è pronto a predisporre, congiuntamente alle forze dell’ordine del Gos e a questura e prefettura una rete di sicurezza senza precedenti: oltre ai mille agenti chiamati (da tutta Italia) a garantire la sicurezza, allo stadio saranno in servizio 1.200 steward.
Fonte: Repubblica
Derby-story, un batticuore lungo 80 anni
maggio 21, 2013 by avantilazio
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Una scazzottata in campo e sugli spalti a Testaccio, 82 anni fa, finita con la carica dei carabinieri a cavallo; sei penalty trasformati da Piedone Manfredini per decidere una sfida ai rigori di Coppa Italia; le rimonte della Lazio e le goleade della Roma; alcune ‘tortè condivise che fanno infuriare i tifosi. Sono alcune delle storie della stracittadina più ‘divisivà, che conosce domenica l’onore della finale di Coppa Italia. Chi soccombe perde tutto.
ZUFFE, RAZZI E BUGIE - Già prima della tragedia Paparelli il derby innesca violenza per una rivalità ancestrale, che sembra nel dna delle tifoserie. Il 24 maggio 1931 a campo Testaccio, con la Roma che insegue la Juve in fuga, la Lazio si porta 2-1 e a fondo campo il gen. Giorgio Vaccaro, influente socio biancazzurro e presidente federale (nonchè potentissimo luogotenente della milizia fascista), lancia lontano una palla per perdere tempo ed è schiaffeggiato dal terzino romanista ‘Scrucchià De Micheli. Il generale non porge l’altra guancia, zuffa gigantesca in campo e sugli spalti sedata solo dalla carica dei Carabinieri a cavallo. Una scena da futuri film western. La gara riprende, la Roma pareggia ma viene falcidiata dalle squalifiche e la rincorsa scudetto finisce lì. Una storia di ordinaria follia, 82 anni fa. Poi altri due eventi drammatici: il razzo lanciato dalla curva sud che uccide il tifoso laziale Vincenzo Paparelli il 28 ottobre 1979, alcuni settori si svuotano, la gara finisce 1-1 in un’atmosfera surreale. Meno tragico ma sempre grave lo stop imposto dalle tifoserie congiunte per la falsa notizia della morte di un tifoso in uno scontro con la polizia il 21 marzo 2004.
COPPA ITALIA: 6 RIGORI MANFREDINI E BLACKOUT LORENZO - È la 18/a sfida nel trofeo che prima di domenica vede la Roma in vantaggio 9 a 5 con 3 pari e gli ultimi 3 successi di fila. Due gli episodi curiosi: nel 1962 gara unica agli ottavi, 0-0 ai supplementari, poi passa 6-4 ai rigori la Roma con la regola di allora, tira un solo giocatore. Pedro Manfredini è infallibile con 6 centri, Longoni si ferma a 4. Nel settembre 1969, a 4 mesi dalla morte di Taccola, la Roma conduce 1-0 con Peirò dopo che il tecnico laziale Lorenzo si fa espellere per proteste. All’87′ Olimpico al buio per un blackout elettrico (secondo i romanisti è Lorenzo che stacca la luce), gara interrotta e 2-0 a tavolino.
QUANDO LA LAZIO HA SPINTO LA ROMA IN B - A foraggiare l’odio secolare tra le due tifoserie contribuisce il 2-1 per la Lazio il 25 febbraio 1951: una Roma che ha ceduto l’astro Amadei rotola verso l’unica retrocessione. Tre fratelli Sentimenti (III, IV E V) contribuiscono al successo che spinge i giallorossi verso la B nell’acceso derby che si conclude con scazzottate sugli spalti e i fratelli scortati a casa dalla polizia. Alfiere di quella pallida Roma, Tommaso Maestrelli, futuro stratega dello scudetto biancazzurro.
RIMONTE LAZIO E GOLEADE ROMA – La più clamorosa rimonta la compie la Lazio: da 0-3 a 3-3 con tripletta del brasiliano De Maria l’11 marzo 1934 mentre la Roma di Zeman dopo 4 ko di fila recupera da 1-3 a 3-3 con sigillo di Totti il 29 novembre 1998. Ma l’ultimo respiro è spesso della Lazio: 91′ Protti (1-1, 4/5/97), 94′ Gottardi (2-1, 21/1/98), 95′ Castroman (2-2, 29/4/01), 92′ Behrami (3-2, 19/3/08) e infine 93′ Klose (2-1, 16/10/11). Le vittorie con almeno tre gol di scarto sono 11 a 2 per la Roma, ma la goleada si addice più ai giallorossi: 5-0 (1/1/33,tris Tomasi); 4-0 (13/11/60, tris Manfredini); 5-1 (10/3/02 con poker Montella e cucchiaio finale Totti).
PARI SALVEZZA E CORO ALL’UNISONO, ‘BUFFONÌ -Rivalità perenne ma alleanza ‘politicà nel vergognoso 0-0 del 15 maggio 2005: Roma e Lazio agguantano un punto salvezza con una melina gigantesca, le due curve inviperite gridano insieme ‘buffoni buffonì in una delle pagine nere del calcio romano. Ma un sapore analogo hanno gli 0-0 del 28 maggio 1989 e del 18 aprile 1993, episodi che società e squadre si sono sforzate invano di rimuovere dalla memoria.
Fonte: ANSA
Diabolik: “Sarà la coreografia più straordinaria di sempre, chiediamo a tutti i tifosi di contribuire”
maggio 15, 2013 by avantilazio
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Per il prossimo derby nella finale di Coppa Italia del 26 maggio, il direttivo della Curva Nord ha deciso di realizzare una scenografia che coinvolga tutti i settori riservati ai tifosi laziali. A confermarlo ai microfoni di RadioSei è Fabrizio Piscitelli alias “Diabolik”, uno dei leader storici della Curva Nord. ”Potrete immaginare lo sforzo visto che la coreografia riguarderà circa 30mila persone. Però, per fare questo, dobbiamo contare sullo sforzo di tutti i nostri sostenitori. Basterà che ogni tifoso ci aiuti, il giorno della partita, con un contributo di 1€ negli appositi bussolotti. Per il momento abbiamo un budget di 7000€. Abbiamo calcolato che, se tutti faranno quest’offerta, recupereremo l’investimento per quello che stiamo preparando. Questa per noi è una partita irripetibile, che entrerà nella storia. Quando la gente lo capirà, allora forse ci sarà la corsa al biglietto. Nel frattempo c’è già chi la partita la vive. Questa per noi è una partita irripetibile, che entrerà nella storia”. Poi torna sull’iniziativa di indossare tutti una maglia celeste: “Ne parleremo meglio nei prossimi giorni, ma una cosa è certa: il mondo ci guarderà. Vogliamo contare sulla bontà del tifoso della Lazio e sulla volontà di fare bella figura”.
Pallone di latta 2012, Kozak e Zarate candidati al premio di ‘brocco’ dell’anno
dicembre 21, 2012 by Silvio Frantellizzi
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Ci sono anche Mauro Zarate e Libor Kozak tre i candidati al ‘Pallone di Latta’, riconoscimento istituito dal sito di ‘Repubblica’ che chiede ai suoi utenti di votare il peggior giocatore del 2012. I due attaccanti biancocelsti sono in buona compagnia: presenti giocatori del calibro di Pato, Forlan, Lucio e Bendtner. Tra i romanisti, ci sono José Angel, Bojan e Kjaer, i maggiori esponenti di quella rivoluzione giallorossa guidata senza successo da Luis Enrique.
CANDIDATI PALLONE DI LATTA 2012
Pato, Romero, Elia, Kjaer, Frey, Kozak, Obodo, Estigarribia, E. Vargas, Obi, J.Vargas, Aronica, Alvarez, Acerbi, Merkel, Coutinho, Dodo’, Bogdani, Maicosuel, José Angel, Bendtner, Zé Eduardo, Meggiorini, Krasic, Bojan, Fideleff, Alfaro, Forlan, Pabon, Silvestre, Lucio, Zarate.
Ranking IFFHS, la Lazio continua a salire: guardate in quale posizione è arrivata
dicembre 3, 2012 by Silvio Frantellizzi
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Continua la lenta risalita della Lazio nell’elite del calcio europeo e mondiale. Da due anni a questa parte, la formazione biancoceleste è una realtà, sia in campionato che a livello internazionale. I buoni piazzamenti in Italia e le due qualificazioni consecutive in Europa League hanno contribuito ad aumentare l’appeal della prima squadra della capitale. Nella classifica annuale stilata dall’IFFHS (International Federation of Football History) sul Club World Ranking, ovvero la graduatoria della squadre più forti del mondo in base ai risultati ottenuti tra il 1 dicembre 2011 e il 30 novembre 2012, la Lazio si attesta al posto numero 33 a pari merito con il Paris Saint-Germain dello sceicco spendaccione e ad una sola posizione da Manchester United e Manchester City. Primo ancora il Barcellona, davanti ad Atletico Madrid, Boca Juniors, Chelsea e Bayern Monaco. Tra le italiane, miglior piazzamento per il Napoli, 11esimo, sopra alla Juventus (13esima) e al Milan, fermo al 25esimo posto. Posizione di ‘riguardo’ per la Roma che occupa il posto numero 160 insieme all’AIK Solna, l’Ajaccio e l’Al-Jazeera Abu Dhabi.
Tornano i Tiki Take – A Trigoria ‘n c’hai n’amico
novembre 16, 2012 by avantilazio
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Dopo il boom di “Rap riommanistico” tornano i tiki take con il nuovo pezzo dedicato ovviamente al fantastico derby vinto qualche giorno fa. La Canzone è Musica dei Fly Project, il pezzo iniziale è invece tratto dalla trasmissione di Mario Corsi (noto speaker romanista) Te La Do Io Tokyo. Buon divertimento!
Lazio-Roma 3-2: Menestrello – N’do te infili!
novembre 12, 2012 by Silvio Frantellizzi
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Il terzo derby di fila vinto è stata l’occasione giusta per far scatenare ancora una volta Er Menestrello, storica voce laziale che non perde mai occasione per prendere di mira gli odiati ‘cugini’ giallorossi. Per il 3-2 inflitto dagli uomini di Petkovic alla Roma di Zeman, ha preparato una nuova canzone: “N’do te infili” è l’ultima creazione del Menestrello, piena di ironia e lazialità. Sentitela, il divertimento è assicurato!
Lazio-Roma 3-2: Menestrello – N’do te infili!
Pioggia, fango, il buio e poi la luce: Lazio, un derby da leggenda
novembre 12, 2012 by Flavio Ferro
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Lo ha detto ai microfoni di Sky, Lotito ribadisce che le sue priorità sono sportive. Sportività, correttezza, tutti valori perduti nel calcio odierno che lasciano un sapore amarognolo di malinconia sulla bocca di chiunque le pronunci. Petkovic è la parafrasi perfetta per questa filosofia: trasmettere concentrazione ai suoi uomini per lui non è un problema, abbiamo imparato a conoscerlo e la sua calma è esemplare quando si parla ti tenere l’attenzione alta.
Non ha mai chiesto l’impossibile ai suoi giocatori, non ha mai osteggiato nessuno e questo rapporto di rispetto è pienamente condiviso dai suoi giocatori che non accennano il minimo dissenso. E’ una filosofia alternativa, la Lazio non cerca rabbiosamente di scalare la classifica, d’arraffare punti. Sembra un’armonia pesata appositamente per questa squadra e per gli uomini che la compongono. Fare sport è il valore primo della polisportiva Lazio, valori che altre società non riescono ad integrare nei propri organici. Sappiamo che sbagliare sia umano e sappiamo che la Lazio, vuoi per torti arbitrali, vuoi per problemi d’affaticamento muscolare che sembrano non lasciar stare molti elementi importanti come Lulic, non ha espresso il massimo del suo potenziale. Petkovic non ha mai chiesto l’impossibile ai suoi ragazzi, solo di vincere il derby. E quei ragazzi sono scesi in un campo infangato, impraticabile e nonostante avessero preso un goal a freddo al minuto cinque hanno saputo tenere duro; sì, hanno stretto i denti, hanno preso il fango e hanno attaccato quella difesa mai vista così chiusa da quando Zeman allena la Roma. Ci hanno creduto. Burdisso sa perfettamente che quel campo è qualcosa di impraticabile e picchia duro, tanto da dichiarare nel dopo partita: ‘’ era impraticabile’’ dirà, ma non ha importanza. Nonostante la pioggia e il campo divenuto una pista di ghiaccio, in una mirabolante lotta a suon di botte e scivoloni, la Lazio sa perfettamente che l’unica possibilità di sfondare la difesa è quella di sfruttare i calci piazzati. E ci prova una volta, due volte e poi Candreva. Candreva. Candreva. Un tiro pazzesco da punizione sui trenta metri: difficile da prendere, il pallone bagnato non consente di bloccare la palla che si proietta in rete.
Se Roma fosse un monte e la Lazio la sua vetta, Candreva ha scalato il monte e ha definitivamente messo il suo stendardo in cima: ci ha conquistati. In una partita messa decisamente male, difficile, per fortuna che c’è lui. Abbiamo imparato a conoscerlo e sappiamo che dalla distanza è devastante, con disarmante continuità. E’ la Lazio delle realizzazioni fuori area e lui è la sua punta di diamante.
Ma è anche la Lazio che non si accontenta di una pareggio e non ha intenzione di regalare punti: continua a spingere e il gioco è pericoloso, le due squadre si assestano su ritmi veloci, la Roma risponde, la palla fatica a girare per via del campo e i giocatori sgomitano per il possesso. Allo stadio in curva si fa fatica a vedere dall’altra parte del campo, ma nessuna delle due squadre molla e i giocatori nuotano letteralmente in campo. E’ difficile non pensare ad una battaglia, quelle antiche nel colosseo, ai gladiatori, in quella giornata così buia e fisica i giocatori stanno combattendo in un’arena. Il tempo si dilata inevitabilmente e la gente guarda gli orologi, quanto manca? “Due minuti al recupero’’. E poi Klose, Klose, Klose Gol. Hernanes col suo assist ghiotto per il panzer consente di farlo entrare definitivamente negli incubi della curva sud. E non è un caso se l’emblema della Lazio, l’uomo che più di tutti incarna lo spirito agonistico della squadra, vada in gol in modo così sobrio. Il rallenty evidenzia un’espressione di cinismo unica, da far rabbrividire. La decisione di un uomo che davanti alla porta non sbaglia mai. Da guardare e riguardare.
Nel calcio vale la regola che il risultato non può mai essere ritenuto in sicurezza, il risultato si porta a casa alla fine del recupero nel secondo tempo. E non c’è modo di assicurarsi una partita se non quello di fare più gol possibili e l’intenzione appare subito chiara: il gioco è fluido, propositivo e la Roma appare decisamente schiacciata. La Lazio immediatamente dopo il gol di Klose prende in mano le redini del gioco, completamente. E’ il tempo che la Lazio allevi la sofferenza dei suoi tifosi e, dopo soli quattro minuti dal gol del tedesco, arriva quello di Mauri.
In diretta televisiva Caressa definisce la difesa della Roma inguardabile e non gli si può dare torto. La curva nord si ferma in una dilatazione temporale dove tutto sembra andare a rallentatore, le voci, i colori, tutti si unisce, tutto diventa bianco e azzurro; e quando i laziali realizzano che per la terza volta consecutiva vincono il derby, è già diventato leggenda.
Lazio-Roma 3-2: tutte le radiocronache del derby della capitale
novembre 12, 2012 by avantilazio
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E’ il terzo successo consecutivo della squadra biancoceleste in una stracittadina. Tre affermazioni che arrivano subito dopo le cinque sconfitte consecutive subite. Quale migliore occasione per rivivere le emozioni di una vittoria nel derby della capitale se non quella di riascoltare tutte le radiocronache di Lazio-Roma vinto per 3-2 dalla squadra di Petkovic con i commenti ed esultanze dei protagonisti dell’etere biancoceleste. Alzate il volume!
RADIOCRONACA GUIDO DE ANGELIS:
RADIOCRONACA ALESSIO BUZZANCA E ALESSANDRO ZAPPULLA:
RADIOCRONACA FRANCO CAPODAGLIO:
RADIOCRONACA STEFANO BENEDETTI:
RADIOCRONACA RICCARDO CUCCHI:
Derby Lazio-Roma 3-2, tutti gli sfottò della stracittadina romana – FOTO
novembre 12, 2012 by avantilazio
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NELL’ATTESA: Inizio settimana tranquillo. La Lazio concentrata sull’impegno europeo, la Roma con il “caso” De Rossi a tenere banco. Per il derby profilo basso. D’altronde si parte sempre così, se non è lo stato di salute di Totti oggi è De Rossi. Poi, però, si avvicina il fischio d’inizio, uno dei due giorni che aspetti per tutto l’anno. Le tifoserie cominciano con le schermaglie verbali (i social network ne sono intasati), ricordi che il derby ferma gli orologi, alimenta rivalità da più di 80 anni, divide per due ore anche intere famiglie. Il vicino di casa ti ricorda il “Vi ho purgato ancora” (cit. Totti), tu gli rispondi “Ce pensa Osvaldo” …et voilà.
IN TELEVISIONE. Prima tra le società. Lotito che, ai microfoni di Rai Sport, fa riferimento alla dirigenza giallorossa e dice: “ Chi sono questi americani? Io ci metto la faccia ma non conosco il mio interlocutore”… citando pure il famoso “Zio Tom”. Dall’altra parte hanno già fatto sapere che “Lotito is funny”, “è divertente”. Detto in inglese fa ancora più ironia. Cadenza e parole di di James Pallotta, presidente giallorosso, che risponde, dunque, con la stessa moneta. Urticante e pungente.
SUGLI SPALTI: Arriva il giorno della gara, inevitabili le provocazioni e gli striscioni dalle sponde opposte del campo dove le curve si sfidano a colpi di striscioni intonando cori. Argomenti sentiti, quelli trattati dal mondo ultras capitolino, in particolare quello laziale che ricorda con una coreografia Gabriele Sandri a cinque anni dalla sua tragica scomparsa.
A FINE GARA: L’arbitro fischia e finisce il patibolo scaricando così tutta la rabbia accumulata in quei 90′ insultando e sbeffeggiando proprio l’avversario di sempre, in campo, sugli spalti ed ogni lunedì a scuola o in ufficio. piuttosto che al bar.
IL GIORNO DOPO: Quello che può accadere il giorno dopo il derby è strettamente legato al risultanto e gli eventi che l’hanno reso tale in campo e sugli spalti. Oggi è il giorno dopo Lazio-Roma 3-2, hanno segnato Candreva, klose e Mauri, quest’ultimo su assistdi Piris. E’ andata via la luce, si è giocato con le luci soffuse, abbiamo visto l’espulsione di de Rossi, quella di Mauri, abbiamo visto Petkovic vincere per la prima volta, Zeman perdere per l’ennesima, ma soprattutto abbiamo vinto il derby e questo è quello determinerà la giornata, una sana giornata di sfottò calcistico, dal più sano al più divertente, a casa, a scuola, a lavoro, al bar, sul web, social network, ecc. affinchè il giallorosso di turno si ricordi l’evento e al tempo stesso voglia continuare a sfidarti. Questo è il derby.
Le vignette di AvantiLazio.com: è stato il derby degli accendini
novembre 12, 2012 by avantilazio
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Il derby vinto dalla Lazio di Petkovic 3-2 sotto la pioggia battente dell’undici novembre, sara’ ricordato piu’ che per l’ennesima sconfitta di Zeman nella stracittadina, la terza consecutiva per la Roma, per il semi-black out che al quarto minuto di gioco ha colpito l’Olimpico e costretto le due squadre a giocare per gran parte del primo tempo in un’atmosfera di “luci soffuse”, cui si e’ aggiunto il diluvio scatenato su Roma al gol del giallorosso Lamela. I tifosi della curva sud seguiti da quelli della curva nord hanno intonato il coro: “Lotito, paga la luce” e migliaia di accendini si sono accesi a mo’ di sfotto’ per il presidente biancoceleste seduto impassibile in tribuna.
Lazio-Roma, si accende il derby: Pallotta contro Lotito, Sabatini provoca i tifosi biancocelesti
novembre 9, 2012 by Silvio Frantellizzi
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Meno due al derby e l’atmosfera è già incandescente. Sale la febbre in vista della stracittadina di domenica che fornirà risposte importanti sulle ambizioni di Lazio e Roma. In attesa di ‘darsele’ sul campo, sono già iniziate le schermaglie dialettiche tra le due dirigenze. Pallotta, il numero uno giallorosso, ha definito ‘Funny’ il dirimpettaio Claudio Lotito, reo di aver ironizzato sulla proprietà americana della Roma. Pungenti invece le parole rilasciate da Walter Sabatini, accolte con grande sdegno dal popolo biancoceleste: “Roma è dei romanisti – ha dichiarato il ds con un passato da dirigente nella Lazio – Quella giallorossa è una fede che viene trasmessa in famiglia, da padre in figlio. I laziali sono di meno e soffrono una sorta di complesso nei confronti della Roma”. Se lo dice lui…
La vignetta di AvantiLazio.com: il lupo perde il pelo ma non il treno!
novembre 1, 2012 by avantilazio
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Tutte le strade portano a Roma, ma non tutti i treni portano a Parma. Eppure la squadra di Zdenek Zeman è riuscita addirittura a far fermare lì il proprio convoglio, anche se in teoria Parma non era in tabella di marcia. Proprio così: la Roma, impegnata ieri sera allo Stadio Tardini contro la squadra di Roberto Donadoni, ha convinto Trenitalia a fare in modo che il Frecciarossa sul quale viaggiava la squadra in direazione di Parma fermasse proprio nella città ducale, anche se di norma la fermata non era prevista. Tutto concordato, secondo Trenitalia, ma la rabbia dei passeggeri è esplosa lo stesso, soprattutto perché a causa di questo stop in più il treno avrebbe accumulato un ritardo di circa 40 minuti. Il risultato finale della gara non fa notizia, ma lo citiamo per cronaca: Parma 3 Roma 2.
Derby Roma-Lazio 1-2: tabellino, foto e video highlights
marzo 4, 2012 by Silvio Frantellizzi
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La Lazio vince il secondo derby stagionale battendo la Roma 2-1: biancocelesti in vantaggio con Hernanes che trasforma un calcio di rigore. Pari dei giallorossi, nonostante l’inferiorità numerica, grazie a Borini, ma nella ripresa Mauri chiude i giochi e spedisce i ‘cugini’ a meno dieci in classifica.
TABELLINO ROMA-LAZIO 1-2
Roma (4-3-3): Stekelenburg, Taddei, Juan (75′ Bojan), Heinze, J.Angel, Simplicio, De Rossi, Pjanic (56′ Marquinho), Totti, Lamela (7′ Lobont), Borini. A disp.: Rosi, Kjaer, Greco, Piscitella. All.: Luis Enrique.
Lazio (4-2-3-1): Marchetti, Scaloni, Biava, Dias, Garrido, Ledesma, Matuzalem, A.Gonzalez, Hernanes (81′ Diakité), Mauri (83′ Alfaro), Klose. A disp.: Bizzarri, Sbraga, Zampa, Candreva, Kozak. All.: Reja.
Arbitro: Bergonzi
Marcatori: 7′ Hernanes rig. (L), 16′ Borini (R), 61′ Mauri (L).
Ammoniti: 15′ Scaloni (L), 26 Matuzalem (L), 37′ Biava (L), 46′ Mauri (L), 61′ Heinze (R), 87′ Diakitè (L), 88′ Borini (R), 90′ Bojan (R), 90′ Totti (R)
Espulsi: 8′ Stekelengurg (R), 86′ Scaloni (L)
FOTO:
HIGHLIGHTS:
Derby Lazio-Roma 2-1: tabellino, foto e video highlights
ottobre 16, 2011 by Silvio Frantellizzi
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All’ultimo respiro il panzer tedesco segna il gol vittoria. Roma in avanti con l’ex Espanyol. Kjaer si fa espellere, il Profeta pareggia su rigore, Klose e Cisse prendono due legni ma nel finale è tripudio biancoceleste.
TABELLINO – LAZIO-ROMA 2-1
Lazio: Marchetti 6; Konko 5,5, Biava 6, Dias 5, Radu 6 (1′ st Lulic 6,5); Gonzalez 6 (14′ st Mauri 5,5), Ledesma 6, Brocchi 6,5 (30′ st Matuzalem 6); Hernanes 6,5; Klose 7, Cisse 5,5. A disp.: Bizzarri, Stankevicius, Sculli, Rocchi. All.: Reja.
Roma: Stekelenburg 6,5; Rosi 6 (37′ Cassetti 6), Kjaer 4, Heinze 6, José Angel 6,5; Gago 6, De Rossi 6,5, Perrotta 5,5 (7′ st Burdisso 6); Pjanic 6; Osvaldo 6,5, Bojan 5,5 (28′ st Pizarro 5,5). A disp.: Curci, Lamela, Borini, Borriello. All.: Luis Enrique.
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 6′ Osvaldo (R), 6′ st rig. Hernanes (L), 46′ st Klose (L)
Ammoniti: Brocchi, Cissé (L); Osvaldo, Perrotta, De Rossi, Cassetti (R)
Espulsi: 5′ st Kjaer (R) per gioco scorretto





